Partnership Clinica Digitale – Euronovate
La raccolta del Consenso “in situ” è la migliore strategia digitale per inserire nel processo un documento dai pieni effetti probatori che tutela la struttura da qualunque contenzioso da parte di studi legali sempre più aggressivi. Scopri come la tecnologia NFC a bordo dei tablet prodotti dal nostro partner certificato Euronovate permette di acquisire Consensi solidi e a metà del costo.
La risposta è: poco o nulla.
La normativa italiana, dettata dalle regole AGID, prevede che il paziente esprima il suo consenso previo riconoscimento dell’identità della persona e che il paziente abbia la possibilità di chiedere chiarimenti sul testo. Tutti obiettivi difficili da raggiungere (e da comprovare legalmente) quando si usano soluzioni basate su messaggi whatsapp, firme OTP e archiviazione su Blockchain.
Le regole tecniche della firma elettronica avanzata (DPCM 22 febbraio 2013, art. 56, comma 1) impongono l’identificazione del firmatario, la connessione univoca della firma al firmatario e il controllo esclusivo del sistema di generazione della firma, inclusi i dati biometrici eventualmente utilizzati. L’art. 57, comma 1, obbliga inoltre chi eroga il servizio a identificare in modo certo l’utente tramite un valido documento di riconoscimento, conservandone copia per almeno venti anni. La Legge 219/2017 (art. 1) richiede che il consenso sia libero e informato, dentro una relazione di cura in cui il paziente riceve informazioni comprensibili, e che sia documentato in forma scritta e inserito nella cartella clinica e nel Fascicolo Sanitario Elettronico.
Grazie al passaggio obbligatorio dei cittadini italiani alla Carta di Identità Elettronica, il processo di acquisizione dei dati di riconoscimento del paziente, da allegare al documento di Consenso firmato, permette di svolgere l’intera operazione con la stessa facilità con cui si paga un caffè al bar con il POS.
Un gesto naturale che, nella società quotidiana, siamo tutti abituati a fare ogni giorno quando facciamo acquisti presso un esercizio fisico, e che permette l’immediata acquisizione dei dati anagrafici e – appunto – di riconoscimento della persona, prima di avere accesso a prestazioni sanitarie invasive o microinvasive.
Senza questa tecnologia, la struttura deve scansionare il documento del paziente e creare una procedura informatica per associare la scansione al documento firmato digitalmente.

La CIE appoggiata al lettore NFC del tablet Euronovate, con i dati letti dal chip
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Ogni documento scansionato pesa qualche megabyte. Su grandi volumi moltiplicati nel tempo, questi portano ad un aumento dei costi di archiviazione e a maggiori richieste economiche da parte del tuo conservatore qualificato di fiducia.
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L’attività di scansione porta via tempo prezioso dalle operazioni al punto di front end, con ripercussioni su tutta la catena dell’esperienza paziente, a causa di maggiori tempi di turnover al desk di accettazione.
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Creare processi e procedure informatiche per acquisire la scansione del documento di identità, e associarla alla pratica di rilascio consenso sottoscritta dal paziente, ha un ulteriore costo che qualche azienda della filiera digitale ti chiederà di pagare.

Efficienza del processo documentale
Da megabyte a kilobyte, il peso del pacchetto documentale
■ Abbatti i costi di archiviazione. Al documento firmato digitalmente viene allegato il documento di identità raccolto grazie al lettore NFC a bordo del tablet, che trasforma il peso informatico di tutto il pacchetto da megabyte in kilobyte, con costi di conservazione che vengono ottimizzati anche del 50% e oltre.
■ Abbatti le dispersioni di tempo al desk. Lo staff non deve più scansionare nulla, le operazioni si chiudono in pochi secondi e il turnover dei pazienti al desk è visibilmente più veloce, con un abbattimento marcato dei tempi di attesa.
■ Abbatti i costi di integrazione. Ingegnerizzare i processi informatici diventa più semplice, in quanto il sistema fornisce ai tuoi gestionali un unico output che comprende sia il documento firmato dal paziente, sia i dati della carta di identità che servono a comprovare il suo riconoscimento da parte della struttura.
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Clinica Digitale e Euronovate implementano un processo blindato di raccolta dei consensi informati, che inizia con la sottoscrizione del documento al desk da parte del paziente, e culmina con la controfirma del medico, dentro la relazione di cura disegnata dalla Legge 219/2017 (art. 1), che richiede il consenso documentato in forma scritta e inserito nella cartella clinica e nel Fascicolo Sanitario Elettronico.
Anche l’ultimo miglio del processo viene gestito in modo estremamente ergonomico ed efficiente, grazie alla barra di firma Clinica Digitale che il personale medico può visionare costantemente mentre lavora all’interno dei gestionali di refertazione.

Clinica Digitale – SignaBar©
La barra di firma Clinica Digitale sopra il gestionale di refertazione
Un altro tassello che consente di gestire l’intero flusso di raccolta dei consensi informati con i più elevati standard di ergonomia per il paziente, per gli operatori amministrativi e per i medici, ottenendo così un Consenso Informato blindato e sicuro, con un abbattimento dei costi di struttura che ora puoi quantificare economicamente con FirMap©.

Il processo Clinica Digitale × Euronovate, dal desk di accettazione alla conservazione
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